L’aeroporto di Foggia “Gino Lisa”, sede di una scuola di volo per piloti statunitensi già prima della Seconda guerra mondiale, diventa un’importante base aerea militare, che ospita i velivoli dell’Aeronautica Militare Italiana, della Luftwaffe tedesca e successivamente dell’USAF, il cui personale costruisce una pista in grelle metalliche per le fortezze volanti. Solo nel 1971 inizia l’attività civile con l’Ati, che inserisce lo scalo di Foggia nella tratta Taranto Trieste. Vengono anche introdotti dei collegamenti due volte al giorno con Roma.
Dal 1975 al 1988 l’aeroporto è frequentato unicamente dagli aerei dell’aviazione generale. Parziale eccezione è il servizio elicotteristico dell’Alidaunia per le isole Tremiti. Alla fine degli anni ‘80 l’Aliblù collega Foggia a Roma con i Jetstream 31 per oltre un anno e mezzo successivamente cedendo il campo alla sola Alidaunia. Quest’ultima sperimenta per meno di un anno una linea di collegamento con Milano-Malpensa e dall’aprile 1993 con Parma, a mezzo di jet Mitsubishi Diamond a 9 posti.
Nel gennaio 1994 la International Flying Service (oggi Eureca) inaugura la linea Torino-Foggia-Roma Ciampino con un Metroliner II da 19 posti, che però ben presto viene sospesa.
Da dicembre 2006 il vettore Itali Airlines opera un collegamento giornaliero con Milano Malpensa.

Fra il 2007 ed il 2010, a causa della crescita della domanda di trasporto aereo che ha interessato lo scalo foggiano, si è ritenuto necessario il potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale e, dall’analisi dei punti di forza e debolezza, è emerso come la principale criticità del sistema fosse riscontrabile nel lato airside e, specificatamente, nella limitatezza della pista di volo esistente all’epoca. Per tale ragione è stato sviluppato il progetto di “Prolungamento della pista di volo RWY 15/33” dell’Aeroporto civile di Foggia, sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ad inizio 2012.
Nel settembre 2012 è stato prodotto un aggiornamento dello Studio di Impatto Ambientale per il progetto di prolungamento della pista di volo RWY 15/33, che riporta gli aggiornamenti progettuali derivanti dalle modifiche dello stesso in fase definitiva.
Con decreto n. 124 del 18/06/2015, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha espresso la compatibilità ambientale del progetto “Prolungamento della pista di volo RWY 15/33” dell’Aeroporto civile di Foggia, subordinatamente al rispetto di alcune prescrizioni e raccomandazioni e in data 16 luglio 2018 è stato emanato il Provvedimento n. 371 di Accertamento di conformità urbanistica ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. 18/04/94, n.383 e D.Lgs. 28/6/95 n. 251 e smi con cui è accertato il perfezionamento dell'intesa Stato - Regione Puglia relativamente al progetto indicato.
Il progetto presentato inizialmente prevedeva la realizzazione dei seguenti interventi, ripartiti in tre fasi di lavoro.
La prima fase prevedeva (all’interno del sedime aeroportuale):
• il prolungamento della pista di volo e della strip esistente;
• l’adeguamento raccordo Bravo per l’ingresso/uscita pista di volo;
• la realizzazione Via di rullaggio Delta (taxiway);
• l’adeguamento e la riqualifica profonda della pista esistente per una larghezza pari a 20 metri in asse pista;
• l’adeguamento e l’implementazione degli impianti di volo notturni e degli aiuti visivi luminosi;
• l’espropriazione di circa 17,5 ettari (di cui 11 per la pista, 4,5 ettari per la testata sud e 2 per la deviazione delle strade comunali) di superficie;
• la realizzazione della nuova viabilità perimetrale;
• la realizzazione di due bretelle di collegamento della strada comunale Castelluccio con la strada comunale Tratturo Camporeale;
• la realizzazione della nuova recinzione aeroportuale.
La seconda fase prevedeva (dopo il completamento degli espropri):
• la realizzazione della nuova recinzione aeroportuale (area oltre la strada comunale Castelluccio);
• il prolungamento della pista di volo e il prolungamento della strip esistente (area oltre la strada comunale Castelluccio);
• la realizzazione di una zona di back track in testata 15;
• la realizzazione nuova viabilità perimetrale (area oltre la strada comunale Castelluccio);
• la realizzazione della RESA di RWY 33 (lato testata 15) con superficie di 290m x 150m;
• l’adeguamento e l’implementazione degli impianti di volo notturni e degli aiuti visivi luminosi;
La terza fase infine prevedeva (dopo l’esecuzione delle bretelle di collegamento):
• completamento della pista di volo mediante raccordo tra i tratti eseguiti;
• completamento della strip di sicurezza mediante raccordo tra i tratti eseguiti;
• completamento della nuova recinzione mediante raccordo tra i tratti eseguiti.
Gli aggiornamenti progettuali citati in precedenza hanno modificato la configurazione iniziale appena presentata e, nello specifico, hanno riguardato esclusivamente due degli interventi previsti, ossia, la realizzazione delle bretelle di collegamento, per le quali è stata progettata una nuova configurazione, e la realizzazione del raccordo “Delta”, non più prevista nel progetto definitivo, mantenendo così inalterato il sistema di vie di rullaggio a servizio delle piste di volo preesistenti.
Allo stato attuale gli interventi previsti sono stati quasi completamente ultimati.

Ad oggi, lo scalo aeroportuale Foggia- G. Lisa risulta così caratterizzato:
• qualifica di aeroporto di interesse regionale secondo le indicazioni del Piano Nazionale degli Aeroporti (D.P.R. 201 del 17.09.2015);
• aeroporto destinato a centro strategico della Protezione Civile regionale e polo logistico per tutte le funzioni di interesse pubblico legate alle attività di protezione civile e soccorso, come stabilito nella Legge regionale della Puglia n. 44 del 10 agosto 2018;
• Servizio di Interesse Economico Generale, in quanto aeroporto con traffico annuale medio non superiore a 200.000 passeggeri, e per la relativa gestione sussiste apposita Convenzione stipulata tra la Regione Puglia ed il gestore Aeroporti di Puglia (Convenzione sottoscritta 11 marzo 2019 con durata 10 anni).
Per lo scalo di Foggia è stata portata a conclusione, con rilascio da parte di ENAC del relativo Provvedimento e attraverso il coinvolgimento degli Enti locali e Territoriali, la procedura per la caratterizzazione acustica delle aree circostanti, ai sensi del D.M. 31 ottobre 1997.
Le mappe di vincolo aeroportuali, da imporre sul territorio, derivanti dall’applicazione del Codice della Navigazione, ex artt. 707-708 “Determinazione delle zone soggette a limitazioni” sono state redatte e trasmesse ad ENAC con nota prot.114204-P del 16/09/2022.
2.2. Le esigenze della rifunzionalizzazione
Le esigenze di rifunzionalizzazione nascono dalle nuove logiche che guideranno lo sviluppo dell’aeroporto, che attengono alle qualifiche guadagnate di aeroporto di interesse regionale, di centro strategico della Protezione Civile e di Servizio di Interesse Economico Generale.
Queste includono anche funzioni legate, come già citato nel corso della trattazione precedente, al ruolo strategico che lo scalo avrà in relazione alle attività della Protezione Civile, andando ad ospitare al suo interno la base logistica della Protezione Civile regionale.
In particolare, in merito al riconoscimento dello status di SIEG all’aeroporto Gino Lisa, attribuito attraverso la stipula dell’apposita Convenzione sottoscritta tra Regione Puglia e AdP l’11/03/2019 per l’adeguamento infrastrutturale per l’utilizzo dello scalo da parte della Protezione Civile, si delinea lo sviluppo di un’infrastruttura unica nel suo genere e nella specifica vocazione, che è localizzata a Foggia, a presidio di un territorio ad alto rischio sismico, idrogeologico, incendio boschivo e soccorso sanitario, baricentrico rispetto ad altri territori nazionali (Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata) ed internazionali (Croazia, Montenegro, Albania, Grecia, Bosnia Erzegovina, ecc.) caratterizzati dai medesimi rischi per l’incolumità pubblica e che necessitano, pertanto, di un presidio di pronto intervento ben attrezzato.
Inoltre, nell’Aeroporto di Foggia, sarà allocata la Centrale Operativa del numero unico di emergenza 112, con la localizzazione di tutte le funzioni previste, nonché il servizio di Eliosoccorso HEMS della ASL di Foggia.
Oltre a ciò, presso l’Aeroporto è attualmente localizzato anche il servizio aereo antincendio boschivo (operato con la compagnia aerea Air Spea, su incarico della Regione Puglia, con aerei Fire Boss) e, in linea con gli auspici di accoglienza dell’operatività anche del servizio nazionale dei Vigili del Fuoco, verrà destinato un hangar al servizio elicotteristico dei VVF.
Al fine di integrare quanto appena esposto anche con tutte le funzioni di supporto, di ricerca, sperimentazione e sviluppo di attività in materia di sostenibilità ambientale, tutela del territorio ed emergenze, con gli annessi laboratori, attrezzature, edifici residenziali per ricercatori ed operatori, verrà rifunzionalizzata l’area dell’ex ”Villaggio Azzurro” per creare un Centro di Innovazione, che, fra l’altro, con la valorizzazione che poterà all’infrastruttura, potrà avviare un progetto di ripresa economica di un’intera provincia.
In data 22 febbraio 2021 è avvenuta la consegna anticipata, per l’immissione in possesso, dell’area anzidetta dall’Aeronautica Militare ad ENAC/AdP, e di tale attività è stata data comunicazione alla Regione Puglia, Sezioni Protezione Civile ed Infrastrutture per la Mobilità (nota AdP prot. n. 4801 del 27 aprile 2021), per un eventuale interesse sull’area in questione e sui manufatti che su di essa insistono, per esclusive finalità della Protezione Civile regionale nell’ottica dello sviluppo di medio/lungo periodo, al fine anche dell’inserimento nei piani degli investimenti regionali e dell’aggiornamento del Piano Regionale Trasporti.
L’area dell’ex “Villaggio Azzurro” di cui sopra si estende per circa 25 ettari con oltre 15 manufatti da riqualificare attraverso specifici interventi di manutenzione straordinaria.
Sulla base di quanto sopra riportato in merito a tale area, su proposta dell’Università degli Studi di Foggia e del Salento (Capofila), del Politecnico di Bari e della Sezione Protezione Civile della Regione Puglia, è stata presentata una candidatura (giudicata idonea dalla Commissione incaricata, come da DDG dell’Agenzia per la Coesione Territoriale n. 319 del 30.12.2021) in risposta al “Avviso per la manifestazione di interesse per la candidatura di idee progettuali da ammettere ad una procedura negoziale finalizzata al finanziamento di interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di ecosistemi di innovazione nel Mezzogiorno” (di cui al DDG dell’Agenzia per la Coesione Territoriale n.204 del 29.09.2021).
Nelle attività di pianificazione e sviluppo dell’Aeroporto “G. Lisa” tale area, già acquisita da ENAC (dal 22.02.2021 AdP è in possesso di tale area nell’ottica dello sviluppo di medio/lungo periodo) costituisce un elemento di strumentalità per quanto attiene alle attività dell’Aviazione Civile ed infatti, come anticipato, è stata inserita nello Studio di Fattibilità per l’adeguamento e miglioramento infrastrutturale ed operativo dello scalo per utilizzo della Protezione Civile.
L’Aeroporto “Gino Lisa” di Foggia diverrebbe, così, l’unico aeroporto dedicato a queste specifiche funzioni pubbliche in 300 chilometri di costa adriatica per un bacino di utenza di oltre un milione e mezzo di persone, solo per la parte infrastrutturale tipica.
In relazione alla candidatura del progetto di cui sopra, allo stato attuale l’intervento risulta ammesso alla fase negoziale (ormai conclusa), ma non è rientrato fra i beneficiari del finanziamento (attraverso risorse del PNRR) per esaurimento fondi.
Un altro tema da trattare in merito alle esigenze della rifunzionalizzazione che guidano il presente Masterplan è legato alla volontà di certificare l’Aeroporto “Gino Lisa” di Foggia secondo la Regolamentazione Europea EASA (Reg. U.E. 139/2014).
Infatti, come concordato con ENAC, è stata avviata la richiesta di Aeroporti di Puglia di certificare lo scalo di Foggia-G. Lisa (certificato in scadenza al 19 dicembre 2021), non più secondo la normativa nazionale,
Il progetto di ristrutturazione dell’area dell’ex “Villaggio Azzurro” presentato è denominato “RE.S.A.Li.O – REmote Sensing Active LIason Office” e nella compagine, oltre agli Enti già citati, è presente anche Aeroporti di Puglia S.p.A..
Nelle attività di pianificazione e sviluppo dell’Aeroporto “G. Lisa” tale area, già acquisita da ENAC (dal 22.02.2021 AdP è in possesso di tale area nell’ottica dello sviluppo di medio/lungo periodo) costituisce un elemento di strumentalità per quanto attiene alle attività dell’Aviazione Civile ed infatti, come anticipato, è stata inserita nello Studio di Fattibilità per l’adeguamento e miglioramento infrastrutturale ed operativo dello scalo per utilizzo della Protezione Civile.
L’Aeroporto “Gino Lisa” di Foggia diverrebbe, così, l’unico aeroporto dedicato a queste specifiche funzioni pubbliche in 300 chilometri di costa adriatica per un bacino di utenza di oltre un milione e mezzo di persone, solo per la parte infrastrutturale tipica.
In relazione alla candidatura del progetto di cui sopra, allo stato attuale l’intervento risulta ammesso alla fase negoziale (ormai conclusa), ma non è rientrato fra i beneficiari del finanziamento (attraverso risorse del PNRR) per esaurimento fondi.
Un altro tema da trattare in merito alle esigenze della rifunzionalizzazione che guidano il presente Masterplan è legato alla volontà di certificare l’Aeroporto “Gino Lisa” di Foggia secondo la Regolamentazione Europea EASA (Reg. U.E. 139/2014).
Infatti, come concordato con ENAC, è stata avviata la richiesta di Aeroporti di Puglia di certificare lo scalo di Foggia-G. Lisa (certificato in scadenza al 19 dicembre 2021), non più secondo la normativa nazionale, ma sulla base della regolamentazione europea, alla stregua degli altri aeroporti di Bari, Brindisi e Grottaglie.
Il conseguimento della Certificazione europea consentirà di raggiungere una flessibilità per quanto riguarda l’espletamento del Servizio Antincendio aeroportuale.
Allo stato attuale, lo scalo di Foggia assicura, in via continuativa e durante l’orario di apertura, un servizio antincendio ascrivibile alla II categoria, con possibilità di innalzamento sino alla V con un preavviso all’operatore di almeno 24 ore.
Con la Certificazione di rango europeo, fatte salve differenti assunzioni da parte del Comando VVF, si potrà operare per un traffico passeggeri con aeromobili richiedenti la VI categoria antincendio ICAO garantendo un servizio con una categoria inferiore, la V (quella attuale), solo nel caso in cui il numero di movimenti richiedenti tale VI categoria, nei tre mesi consecutivi di maggior traffico, risulti inferiore ai 700.
La norma consente, per un traffico non passeggeri, tipo cargo, di poter operare con la categoria antincendio di due volte inferiore rispetto a quella richiesta dall’aeromobile per le sue caratteristiche.
In conclusione, del quadro esigenziale presentato, si tratta il tema degli Impianti Aiuti Visuali Luminosi, infatti, con Decreto del 3 aprile 2020 (pubblicato in G.U. 30.11.2020) è stato disposto il transito al Demanio Pubblico dello Stato, ramo aeroportuale, dei beni (A.V.L.) ritenuti non più strumentali ai fini istituzionali di ENAV per la successiva assegnazione ad ENAC e conseguente affidamento in concessione al gestore dello scalo.
In conseguenza del trasferimento da ENAV ad Aeroporti di Puglia di tutta la parte impiantistica riferita agli Aiuti Luminosi, si rende necessaria la realizzazione di un apposito manufatto denominato “Cabina A.V.L.”, oltre allo spostamento della radioassistenza V.O.R..
2.3. I presupposti connessi al traffico commerciale
2.3.1. Il traffico aereo commerciale nel periodo 2006-2024
Il traffico passeggeri dello scalo di Foggia ha realizzato negli ultimi anni volumi molto modesti, incostanti nel tempo, con oscillazioni tra 7.000-10.000 passeggeri annui, con un importante impulso nel 2008 che ha permesso negli ultimi anni un sostanziale aumento del volume di traffico fino a 70.000 passeggeri registrati nel 2010. Il traffico è a carattere stagionale, esclusivamente nazionale ed operato con voli di linea, a conferma del ruolo dello scalo di interesse locale e turistico-religiosa data la vicinanza a San Giovanni Rotondo.
L’aeroporto di Foggia è inoltre un’importante base per il trasporto elicotteristico, in particolare per i servizi di protezione civile, di elisoccorso e di continuità territoriale con le isole Tremiti.
In particolare, dal 1986 la Società di navigazione aerea Alidaunia, effettua un servizio di linea giornaliero con elicottero tra la città di Foggia e le isole Tremiti. Tale collegamento ha lo scopo principale di garantire la continuità territoriale per i residenti isolani anche quando, a causa delle condizioni meteo avverse, i collegamenti marittimi non possono assicurare il rifornimento di viveri e farmaci. Tale servizio è integrato dall’attività di elisoccorso per conto della Regione Puglia, attivo anche durante le ore notturne, e garantisce così alla popolazione dell’arcipelago un’assistenza completa sotto tutti gli aspetti durante tutto l’arco della giornata.
L’attività di elisoccorso è stata successivamente potenziata ed estesa ai comuni nel territorio del Gargano e del Subappennino Dauno penalizzati da una rete stradale carente e da una morfologia del territorio che rende i collegamenti lunghi e difficoltosi.
Nel periodo 2006-2024 lo scalo ha registrato una crescita rilevante tra il 2007 ed il 2010, connessa all’introduzione da parte di Myair (attualmente non più operativa) di collegamenti per Milano Malpensa, Palermo, Roma e Torino oggi operati dalla Darwin Airlines, in codeshare con Alitalia e dalla Skybridge AirOps.
Nonostante la crescita del traffico commerciale registrata per lo scalo, a novembre 2010 si è cominciato a parlare di chiusura definitiva dello stesso al traffico civile, essendo stato inserito fra gli scali interessati dal piano denominato “aeroporti bonsai” (scali al di sotto dei 500.000 passeggeri annui), che prevedeva la chiusura di 24 aeroporti minori italiani in un’ottica internazionale di guerra agli sprechi. Infatti, in termini generali, tali aeroporti presentavano un alto costo di esercizio a fronte di uno scarso utilizzo. Gli accordi di codeshare del 2010 di cui sopra vennero confermati anche per la stagione invernale del 2011, per poi terminare insieme alla fine dei voli Darwin Airline da e per l’aeroporto di Foggia, avvenuto nel novembre del 2011. Poco dopo tale data fu chiuso anche lo scalo stesso.
A seguire, nel 2012, il Ministero dei Trasporti ha assegnato dei fondi pari a circa 14 milioni di euro alla Regione Puglia, dando il via al piano di interventi di ampliamento e rafforzamento dello scalo affinché potesse essere rinforzato ed aperto a nuove classi di velivoli, facendo così seguito alla domanda e al conseguente trend di crescita sperimentato tra il 2007 ed il 2011, tale piano prevede, tra gli altri interventi, il prolungamento della pista di volo. I lavori sono stati effettuati tra la fine del 2019 e la metà del 2024, periodo dopo il quale l’aeroporto ha finalmente riaperto al traffico aereo.




2.3.2. Scenario di riferimento per traffico commerciale
Il Trattato dell’Unione Europea, in considerazione dell'importanza dei servizi di interesse economico generale nell'ambito dei valori comuni dell'Unione, nonché del loro ruolo nella promozione della coesione sociale e territoriale, prevede che l'Unione e gli Stati membri, secondo le rispettive competenze e nell'ambito del campo di applicazione dei trattati, provvedono affinché tali servizi funzionino in base a principi e condizioni, in particolare economiche e finanziarie, che consentano loro di assolvere i propri compiti. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando mediante regolamenti secondo la procedura legislativa ordinaria, stabiliscono tali principi e fissano tali condizioni, fatta salva la competenza degli Stati membri, nel rispetto dei trattati, di fornire, fare eseguire e finanziare tali servizi.
Nei casi specifici di compensazioni di obblighi di servizio pubblico concesse per collegamenti aerei o marittimi con le isole o per aeroporti o porti che costituiscono servizi di interesse economico generale ai sensi dell’articolo 106, paragrafo 2, del trattato, nella decisione 2012/21/UE1 è rilevato come opportuno fissare soglie sulla base del numero medio annuo di passeggeri, il che riflette meglio la realtà economica di tali attività e il loro carattere di servizi di interesse economico generale.
A tal fine nella stessa decisione è indicata la soglia per gli aeroporti che equivale a 200.000 passeggeri nei due esercizi precedenti.
Sulla scorta di quanto sopra documentato sopra a proposito delle decisioni comunitarie ed in ragione delle proprie strategie commerciali, il Gestore ha elaborato una previsione di traffico con una percentuale di crescita del traffico aereo del 10% annuo a partire dal 2023, anno di piena ripresa d volume di traffico dalla pandemia da COVID-19, tenuto conto dei dati consuntivati al 2022 che vedo lo scalo foggiano in crescita con 7.049 passeggeri rispetto al 2019. In termini di movimenti si stima un numero di operazioni annue sulla base del coefficiente di riempimento medio dei velivoli e della sua progressione attesa nel tempo dato il consolidamento dello scalo di Foggia nell’attuale ruolo e contesto nazionale in cui è inserito.

